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Colonizzazione Italiana
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Caminhos de Pedra
Epopea Italiana




Entrata di Bento Gonçalves



Botti di vino nella Cantina del produttore Casa Valduga



Tessitura con gli antichi telai

L'immigrazione italiana in Brasile ha posto le sue radici nella regione interna del Rio Grande del Sud.
La causa principale dell'emigrazione italiana fù la situazione economica alla fine del XIX secolo. Le regioni del nord furono le prime ad essere influenzate dal processo di industrializzazione che non lasciava prospettive agli agricoltori.
Così, a partire dal 1875, arrivarono nel Sud del Brasile i primi gruppi, provenienti dal Piemonte e dalla Lombardia, e poi dal Veneto e s'installarono nelle "colonie" di Conde dÉu e di Dona Isabel, che attualmente sono rispettivamente le città di Bento Gonçalves e Garibaldi.
Lì vissero coltivando mais, frumento ed altri prodotti agricoli. In seguito l'introduzione della coltivazione della vite fece diventare la viticultira e la produzione del vino, l'economia principale dei coloni italiani.
I primi immigrati arrivati qui scrivevano alle loro famiglie e parenti, raccontando i vantaggi offerti dalla nuova terra - e molto spesso non parlavano delle difficoltà. Attrassero così nuovi immigranti, e per questo molti di quelli che arrivarono qui erano delle stesse località e, a volte, delle stesse famiglie.
L'area dell'Italia che maggiormente ha visto il fenomeno dell'emigrazione per il Rio Grande do Sul fù il Veneto, dove la crisi agricola attorno al 1875 era maggiore; sopratutto nelle provincie di Vicenza, Treviso e Verona. Molti arrivarono anche dalla regione della Lombardia di Cremona, Mantova, ed in parte da Brescia, zone vicine al Veneto, e da Bergamo, provincia ai piedi delle Alpi. La regione di Trento, specialmente del Trentino Alto Adige (che venne annessa all'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale) e anche del Friuli-Venezia Julia (principalmente dalle sue montagne confinanti col Veneto), alimentarono l'emigrazione per il Rio Grande do Sul.
Viene stimato che, tra il 1875 ed il 1914, entrarono nello Stato circa 100 mila italiani. Con un calcolo approssimativo, sul totale degli immigati, il 54% erano veneti, 33% lombardi, 7% trentini, il 4,5% friulani ed il restante 1,5% di altre regioni.
La grande predominanza di veneti fece si che qui il dialetto di quella regione prevalesse e che, dalla fusione dei diversi dialetti, sorgesse una "lingua generale", che ancora oggi è chiamata veneta o "talian". Questo dialetto è stato arricchito da espressioni locali, per definire usi, costumi ed oggetti che in Italia non esistevano, come il churrasco (grigliata di carni) che venne detto "sorasco" o la bombacha (pantalone del cavaliere gaucho) "bombassa".


Monumento agli Immigrati italiani



Nel cammino dei Vigneti



Locomotiva itinerario turistico

Le prime colonie nella regione cosidetta della "Serra" (regione collinare) furono appunto quelle di Conde d'Eu e di Dona Isabel create dalla Presidenza della Provincia nel 1870, poco prima dell'inizio del processo di immigrazione italiana nello Stato.
Per occupare le aree il Governo della Provincia fece un contratto con due imprese private, che avrebbero dovuto introdurre 40 mila coloni nell'arco di dieci anni. La separazione della colonia Dona Isabel dal Municipio di Montenegro, resa ufficiale con Atto 474 dell' 11 ottobre 1890, costituì il Municipio di Bento Gonçalves. Il nome venne dato in onore al Generale Bento Gonçalves da Silva, capo della Rivoluzione Farroupilha avvenuta dal 1835 al 1845 nel Rio Grande do Sul ed alla quale partecipò anche Giuseppe Garibaldi.
Localizzata nella regione dei vigneti, la città è situata a 690 metri d'altitudine e dista 120 km dalla capitale Porto Alegre. Bento Gonçalves è tra le dieci economie principali del Rio Grande do Sul. La città è riconosciuta come la "capitale brasiliana del vino" e detiene uno dei principali poli mobilieri del Sud del Brasile. Detiene il primo posto nell'Indice di Sviluppo umano dello Stato ed il 6° posto in tutto il Brasile, secondo l'ONU. La città ha un indice comparabile a quello della Polonia, della Repubblica Ceca e dell'Ungheria.
La sua principale attrazione economica è la Fiera del Vino "FENAVINHO", dove si tengono anche esposizioni, eventi culturali, musicali e sportivi. Il binomio mobili-vino, è responsabile per la base economica del municipio, si distinguono fortemente anche altre attività come il settore alimentare, le manifatture di cuoio e gomma, tessile, le arti grafiche, la metallurgia ed il settore della plastica che presentano le migliori prospettive di crescita nel contesto economico attuale. Nelle attività commerciali Bento Gonçalves presenta qualità e varietà di prodotti, attraendo così i compratori.
Il Municipio ha circa 100 mila abitanti, offre tutta l'infrastruttura necessaria perché i visitatori possano sfruttare la grastronomia locale ed i piaceri delle tradizioni del suo popolo ospitale. Oggi Bento Gonçalves, per il referenziale turistico che possiede, sviluppa attività che aumentano il loro significato economico ogni anno, specialmente nel turismo rurale con le sue varie attrazioni naturali ed affaristico, con il Fenavinho.
La città di Bento Gonçalves è attualmente una delle più belle delle colline "gauche", situata tra valli pittoresche, coperte di vigneti, abitata da gente ospitale, che sa mentenere unite la tradizione ed il progresso.

Ristorante Casa Vanni sul cammino delle Case di Pietra

Macine del Mulino Bertarello

Lo scultore Bez Batti




Chiesa di São Bento




Il Mulino dell'Erba per Chimarrão sul cammino delle Pietre




Banco di lavoro mosso sa Forza idraulica

Portico di accesso a Bento Gonçalves - rappresenta una botte, è alto oltre 17 metri, riconducendo alla fama della città di "Capitale brasiliana del vino".
Maria Fumaça - Locomotiva che percorre 23 km ricolmi di emozioni antiche, musica ed allegria, vini, champagne, danze e corali italiane ed attraazioni a sorpresa. Inaugurata nel 1919 per collegare Bento Goçalves a Garibaldi e Carlos Barbosa, oggi è proposta turistica. Funziona ogni mercoledì e sabato dalle 14.
Caminhos de Pedra (Sentieri di pietra) - La storia sotto forma di architettura, paessaggi e cultura di un popolo che ha lottato per essere quello che è. "Museo a cielo aperto" che riscatta il passato ricercando la valorizzazione e la preservazione dei comportamenti e delle tradizioni degli immigranti italiani. Percorsi sacri, per il turista, sono prendere visione del nucleo architettonico eretto all'apogeo dell'immigrazione in alcuni diversi aspetti: dal mulino alla cantina coloniale dei vini, alla casa della pasta casereccia, ai telai tessili, alla pasticceria artigianale, alla fabbrica di "erva mate" (il té che, bevuto con la tradizionale "cunha", nella cultura gaucha accompagna i momenti di tranquillità e riposo). Imperdibile è la visita alla casa dello scultore Bez Batti che lavora con le pietre dei torrenti, da lui trasformate in bellissime opere d'arte. Altre attrazzioni sui Sentieri di Pieta sono la Cantina Strapazzon, il mulino Bertarello, l'officina del fabbro Ferri, la casa dei telai della famiglia Vanni ed il loro ristorante.
Parco tematico dell'epopea italiana - Visitare questo parco di Bento Gonçalves è imbarcarsi in un vero viaggio nel tempo che racconta la storia di una coppia di immigranti italiani, Lazzaro e Rosa Giordani. La visita è coinvolgente e trasmette le emozioni e le difficoltà che gli immigrati ebbero, dal loro imbarco in Italia all'arrivo in Brasile. Lo spettacolo è accompagnato dalla degustazione di vini e biscotti italiani.
Ponte do Rio das Antas - Situato nella valle che ha lo stesso nome, tra Bento Gonçalves e Veranopolis, nel mezzo di un bellissimo paesaggio. E' il ponte con più archi paralleli al mondo. In loco vi sono tende di prodotti coloniali e di artigianato e ristorantini.
Rafting - Per chi ama l'avventura, discendere i 12 km della parte migliore del Rio das Antas, in un percorso di circa 2 ore di durata, nei gommoni è una bellissima esperienza, per questo sport.
Museu Histórico Casa do Imigrante - Il Museo è stato incluso nel Patrimonio Storico Brasiliano, restaurato e reinaugurato nel 1988. Oggi ha una sala di esposizione, una sala video, una collezione di 1300 reperti e 3000 fotografie dell'immigrazione italiana.
Chiesa di São Bento - Con la sua architettura a forma di botte di 14 metri d'altezza e 23 di larghezza, può contenere 1500 fedeli.
Via del Vino - Di fronte al Municipio, nel centro della città, nei suoi negozietti vengono venduti prodotti coloniali, artigianali; piccoli caffé dove fare una colazione "coloniale". Una fontana spruzza acqua colore del vino.
Valle dei vigneti - Situata in un ambiente magico tra Bento Gonçalves, Garibaldi e Monte Belo do Sul ha un'estensione di circa 81.000 km2. Da alcuni anni l'unione dei produttori ha dato origine ad un itinerario di visite alle Cantine produttrici dei vini che arriva a 60 mila visitatori ed oltre. Privilegiata da un clima temperato, con inverni rigorosi ed estato di eccezzionali periodi di sole, la Valle si è presto trasformata, col lavoro e la dedizione dei suoi colonizzatori, in una delle regioni migliori per la produzione dei vino in Brasile. Chi visita questa simpatica regione percepisce che i costumi e le tradizioni italiane continuano, radicate e trasmesse di generazione in generazione, con le famiglie intere che lavorano nelle loro piccole cantine nella elaborazione di vini della più alta qualità. L'eccellenza dei vini che portano il marchio "Vale dos Vinhedos" è mondialmente riconosciuta. Le tecniche impiegate nella produzione, il clima, la nobiltà dei legni delle botti, garantiscono un prodotto di qualità eccellente che ha già conquistato riconoscimenti nazionali ed internazionali, principalmente in Europa. La Valle dei Vigneti è uno spettacolo diverso ad ogni stagione. Il visitatore può vedere i colori che vanno dal verde intenso, in primavera, al giallo oro dei vigneti in estate. In questa stagione la tentazione è mangiare l'uva direttamente dalla pianta, seguendo le spiegazioni del viticultore sulla raccolta dell'uva e la produzione del vino. Si trovano vini esclusivi, in questa regione. Champagne prodotti col metodo Champenoise e altri derivati come le grappe, gli aceti, le conserve e marmellate, commercializzati direttamente dai produttori. Il percorso turistico della Valle include la gastronomia italiana, con visite a 14 cantine, degustazione di vini, e promozioni speciali come shows di artisti del posto. Gli accessi sono tutti attraverso strade asfaltate ed il percorso è ben segnalato.
 
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